Priorità

Il mondo è in una fase di profondo cambiamento: digitalizzazione, globalizzazione, migrazione, sviluppo demografico, nuove sfide sulla sicurezza. Questi cambiamenti hanno avuto un impatto anche sull'Europa, al punto tale che lo stesso progetto europeo viene messo in discussione sia dal di fuori sia dall'interno dell’Unione. Il criterio con cui verrà valutata l'Unione europea sarà la sua capacità di affrontare tali sfide e migliorare la vita quotidiana delle persone. Abbiamo compiuto progressi straordinari su questioni importanti per i cittadini europei: difendere i nostri confini, combattere il terrorismo, stimolare gli investimenti e la creazione di posti di lavoro. Ma dobbiamo rimanere ambiziosi - e lo saremo.

Le persone al centro dell'economia digitale

Consapevoli del potenziale di crescita e creazione di posti di lavoro, ci stiamo impegnando per creare un ambiente in cui l'economia digitale possa prosperare, offrire una scelta più ampia ai consumatori e promuovere l'inclusione sociale.

Aiutare le piccole imprese a crescere

Le PMI guidano la nostra economia, creano posti di lavoro e introducono sul mercato nuovi prodotti e servizi. Vogliamo vigilare affinché la legislazione dell'UE non ponga ostacoli sulla loro strada e ottengano i finanziamenti di cui hanno bisogno per "far decollare le attività" e crescere.

video 07.02.2014

Successi del Gruppo PPE nel promuovere le PMI - forza trainante dell'economia UE

Diminuire la burocrazia e i costi, accellerare la...

video 05.12.2013

Aumentati i finanziamenti della UE alle PMI per creare nuovi posti di lavoro

La UE ha sviluppato nuove idee per finanziare le piccole e medie...

Commercio libero ed equo

1 su 7 posti di lavoro nell'UE dipende dagli scambi con il mondo esterno. Siamo fortemente impegnati in un sistema aperto e multilaterale di commercio libero ed equo, con l’obiettivo di ridurre la povertà e creare opportunità per i cittadini europei.

Difesa dell'UE

L’Europa, con l'emergere della guerra ibrida, degli attacchi informatici, di nuove forme di terrorismo e la proliferazione di armi nucleari, sta affrontando la sua più grande minaccia dalla Guerra Fredda. L'Europa deve crescere e smettere di contare sugli Stati Uniti per la propria sicurezza.

Energia a prezzi accessibili e lotta ai cambiamenti climatici

L'Europa ha svolto un ruolo di primo piano nella lotta contro il cambiamento climatico. Non dobbiamo perdere questo slancio. Dobbiamo ridurre le emissioni di gas serra garantendo al tempo stesso la competitività delle nostre aziende e investendo nelle fonti di energia rinnovabile.

video 13.09.2012

Stato dell'Unione – Efficienza energetica – Vittime del crimine

Un resoconto dal Parlamento Europeo a Strasburgo, incluso il discorso annuale...

Innovazione

L'Europa deve riconquistare il ruolo di leader nell'innovazione e nella rivoluzione digitale che sta già trasformando le nostre industrie e le nostre famiglie. Ma il modello europeo di innovazione deve riguardare le persone che fanno funzionare le idee al servizio dei cittadini. Il modello europeo deve essere basato su valori, non su algoritmi o decreti delle autorità.

video 24.03.2014

Il PPE guida il programma Orizzonte 2020 per mantenere l'Europa all'avanguardia

Il gruppo PPE ha giocato un ruolo fondamentale per garantire...

Investimento per maggiore occupazione

Il nostro impegno per combattere la crisi economica attraverso solide finanze pubbliche e riforme strutturali ha funzionato. Ora dobbiamo investire nella creazione di posti di lavoro, rimuovere gli ostacoli al mercato unico, riformare le banche e garantire un euro stabile.

La lotta contro il terrorismo

Siamo stati la prima forza politica a comprendere l'urgenza di rafforzare le infrastrutture per la sicurezza in Europa, lavorando sia per mettere in atto misure per prevenire attacchi terroristici sia per incoraggiare l'integrazione, combattendo la radicalizzazione.

video 22.03.2018

Proteggere i diritti delle vittime del terrorismo nella UE

La commissione speciale parlamentare sul terrorismo ha organizzato un'audizione sui...

Opportunità per i giovani europei

Vogliamo responsabilizzare i giovani imprenditori del futuro, investendo in programmi educativi che insegnino loro le competenze di cui hanno bisogno in un mercato del lavoro in evoluzione e rimuovendo gli ostacoli per portare sul mercato nuove idee innovative.

Sicurezza delle frontiere

I viaggi senza passaporto all'interno dell'UE possono essere consentiti solo se sappiamo chi attraversa le nostre frontiere esterne in ogni momento. Abbiamo guidato l’impegno dell'UE a tutelare le nostre frontiere esterne in modo che i cittadini europei continuino a godere delle libertà a cui sono abituati.

Supporto per i nostri agricoltori

Ci impegniamo a rafforzare una PAC sostenibile, competitiva ed equa in modo tale che i nostri agricoltori possano continuare a produrre cibo di alta qualità in condizioni eque e affinché si possano preservare le nostre uniche zone rurali.

video 18.10.2018

Il Gruppo PPE sottolinea la necessità a lungo termine di giovani agricoltori

Il Gruppo PPE ha tenuto il suo quinto Congresso Europeo dei...

video 16.04.2018

PAC post-Brexit: difendere agricoltori e consumatori

La Politica Agricola Comune UE deve contare sullo stesso bilancio anche dopo la Brexit, sostiene...

Un accordo equo per l'Europa

Lo stile di vita europeo deve affrontare nuove sfide: concorrenza basata su bassi standard sociali e ambientali nei Paesi terzi, evoluzione nel modo in cui operiamo esposti agli sviluppi digitali, pratiche di elusione fiscale. L'economia sociale di mercato si conferma ancora la migliore per rispondere a queste sfide.

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La nostra posizione

Flags of Ukraine and the European Union
pubblicazioni 05.04.2022

Orientamenti politici del Gruppo PPE per una risposta immediata all'invasione e all'aggressione russa in corso in Ucraina

Il 24 febbraio 2022, con l'inizio della guerra e l'aggressione non provocata e ingiustificata della Russia, che costituisce un crimine internazionale contro l'Ucraina, la realtà geopolitica europea è cambiata drammaticamente. L'Ucraina ha mostrato finora un livello incredibile di resistenza e resilienza, impedendo alla Russia di raggiungere i suoi obiettivi bellici iniziali. L'Unione europea ha reagito in modo rapido e deciso, introducendo sanzioni senza precedenti nei confronti della Russia e della Bielorussia, sua complice. Tutte le analisi indicano che la guerra durerà a lungo. Pertanto, è necessario intensificare la dolorosa pressione che la comunità internazionale sta esercitando sul regime russo per contribuire a porre fine alla guerra il prima possibile. Principali linee d'azione:   Fornitura di armi da parte dell'Unione e degli Stati membri e supporto all'Ucraina al fine di difendersi. L'UE dovrebbe continuare a utilizzare lo strumento europeo per la pace e tutti gli altri mezzi possibili per contribuire alla fornitura di armi. Occorre predisporre corridoi umanitari sicuri per i civili che fuggono dagli attacchi e per potenziare le reti di aiuti umanitari dell'UE in Ucraina (carburanti, alimenti, medicinali, generatori di energia e campi mobili). Analogamente, è necessario aprire corridoi terrestri per portare in Ucraina tutto il necessario per aumentare la produzione agricola (ad esempio pesticidi e fertilizzanti) e per consentire l’esportazione dall'Ucraina di tutti i prodotti agricoli che possono ancora essere esportati. È giunto il momento di imporre nuove sanzioni:   si chiede di applicare un embargo totale e immediato sulle importazioni russe di petrolio, carbone, combustibile nucleare e gas, di abbandonare completamente i progetti Nord Stream 1 e 2 e di presentare un piano volto a continuare a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico dell'UE nel breve termine; le banche russe coinvolte nel commercio di petrolio e carbone dovrebbero inoltre essere escluse dal sistema SWIFT; gli Stati membri dovrebbero rifiutare l'accesso a tutti i porti dell'Unione alle navi il cui ultimo o successivo scalo si trova in Russia. Le nostre infrastrutture non possono essere utilizzate per alimentare una macchina bellica; gli Stati membri dovrebbero espellere gli ambasciatori russi dai loro Paesi al fine di ridurre il più possibile la presenza diplomatica russa; le sanzioni nei confronti della Bielorussia devono rispecchiare quelle imposte alla Russia al fine di colmare eventuali lacune che consentano a Putin di utilizzare gli aiuti di Lukashenko per eludere le sanzioni (ad esempio, sulle banche e sulle esportazioni di prodotti petroliferi); occorre introdurre sanzioni secondarie nei confronti di tutte le entità che aiutino i regimi russo e bielorusso a eludere le sanzioni; le posizioni adottate da alcuni Paesi che sostengono o si astengono dal condannare il regime di Putin e l'aggressione devono avere conseguenze; le sanzioni dovrebbero essere revocate solo quando l'ultimo soldato delle forze occupanti avrà lasciato il territorio ucraino sulla base di un accordo concluso con il governo costituzionale ucraino. Status di Paese candidato dell'Ucraina: a seguito della domanda ufficiale di adesione dell'Ucraina, presentata il 28 febbraio 2022, e delle conclusioni del Consiglio europeo del 10 e 11 marzo, secondo cui l'Ucraina appartiene alla nostra famiglia europea, le istituzioni europee dovrebbero adoperarsi per realizzare la promessa di concedere immediatamente all'Ucraina lo status di paese candidato, per evitare inoltre che le legittime aspirazioni dell'Ucraina e dei suoi cittadini siano sopraffatte dalle rivendicazioni ostili cui devono attualmente far fronte; inoltre, le istituzioni dovrebbero adoperarsi per accelerare l'integrazione del paese nel mercato unico, secondo la formula "tutto tranne le istituzioni" e conformemente all'accordo di associazione. Occorre creare un fondo analogo al piano Marshall per la ricostruzione dell'Ucraina dopo la guerra. Questo messaggio darà speranza agli ucraini. Il fondo dovrebbe essere generoso e finanziato, tra l'altro, dall'UE, dagli Stati membri, dai contributi dei donatori e dal risarcimento dei danni di guerra da parte della Russia, compresi i beni russi confiscati/sequestrati a seguito di sanzioni, conformemente al diritto internazionale. Putin e Lukashenko devono essere qualificati come "criminali di guerra". Chiediamo l'avvio di procedimenti giudiziari nel quadro del diritto internazionale per indagare e perseguire qualsiasi atto che possa essere considerato, dal punto di vista giuridico, un crimine di guerra. La Russia dopo Putin: dobbiamo collaborare con il popolo russo. Dobbiamo dimostrare che l'UE è pronta ad aiutare una futura Russia democratica. L'opposizione russa ha difficoltà a proseguire il suo lavoro, non soltanto a causa delle misure repressive di Putin, ma anche a seguito degli effetti delle sanzioni occidentali. Deve sentire che siamo pronti ad accogliere nuovamente una Russia democratica e responsabile in seno alla comunità delle nazioni.   ...

pubblicazioni 10.02.2022

Posizione del Gruppo PPE sull'Africa

Argomentazioni in favore di un partenariato reciprocamente vantaggioso L'Africa è un partner fondamentale dell'UE e tale ...

pubblicazioni 07.07.2021

Documento con la posizione del Gruppo PPE sul tema "Una strategia europea per l'assistenza"

In tutta Europa, prestare e ricevere...

pubblicazioni 20.05.2021

Posizione del Gruppo PPE sulla politica sociale

Il nostro modo di lavorare non sarà mai più lo stesso. La rivoluzione tecnologica a cui stiamo assistendo p...

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